Le Régent è molto più di un sapone: è un manifesto. Il manifesto della più antica maison di profumeria di Francia, che sceglie per la sua fragranza inaugurale un accordo di benzoino, balsami e vaniglia di un’opulenza senza pari — come per affermare, fin dal primo giorno, che la profumeria è un’arte maggiore.
Il nome stesso è un programma. Le Régent è anzitutto il Diamante — 140,5 carati di una purezza eccezionale, acquistato nel 1717 da Filippo d’Orléans a Thomas Pitt, governatore di Madras, per la somma colossale di 135.000 livre. Ornerà la corona di Luigi XV, poi quella di Napoleone, prima di raggiungere la Galleria di Apollo del Louvre. Le Régent è anche l’epoca — quella Reggenza (1715-1723) in cui Parigi, liberata dall’austerità degli ultimi anni di Luigi XIV, ritorna al piacere, alla festa e alla raffinatezza.
Il sapone Le Régent dispiega un accordo ambrato di una ricchezza sontuosa. Il benzoino del Siam vi tesse un velo in polvere e vanigliato, sostenuto dal balsamo di Tolu cremoso e dal balsamo del Perù untuoso. L’ambra grigia porta la sua luminosità salina, mentre l’opoponax e il legno di gaiac ancrano la composizione in una profondità sottilmente cuoiata. La schiuma untuosa, arricchita di burro di karité bio, avvolge la pelle di un’aura calda e setosa che accompagna il corpo per tutta la giornata.