Le Régent non è solo un profumo: è un atto fondatore. Primo Tomo della collezione «Les Joyaux de la Couronne», esplora gli archivi del XVIII secolo della Maison, quando questa si chiamava ancora «Parfumerie Oriza de Fargeon-Aîné» e teneva bottega nell’enclos della Cour Carrée del Louvre, a pochi passi dagli appartamenti reali.
Il nome è quello del più celebre diamante di Francia: 140,5 carati di una purezza detta «prima acqua», acquistato nel 1717 da Filippo d’Orléans al governatore Thomas Pitt. Ornerà successivamente la corona di Luigi XV in occasione della sua incoronazione a Reims, la spada del Primo Console Bonaparte, poi il diadema dell’Imperatrice Eugenia, prima di raggiungere la Galleria di Apollo del Louvre, dove riposa oggi dietro una vetrina blindata.
Questo profumo ne è l’equivalente olfattivo: una pietra preziosa fatta di resina e luce. Dalle prime note, il benzoino dispiega il suo velo in polvere e vanigliato, magnificato dal balsamo di Tolu — cremoso, untuoso — e dal balsamo del Perù, più scuro e balsamico. Il cuore è un prodigio di dolcezza: la vaniglia Bourbon si intreccia al benzoino in un accordo di una rotondità assoluta, attraversato dal bagliore salino dell’ambra grigia. Il fondo porta la profondità che impedisce a questa dolcezza di scivolare nella sdolcinatezza: l’opoponax vi dispiega la sua resina calda, il legno di gaiac la sua secchezza elegante, e un cuoio soave — rotondo, mai aggressivo — chiude la composizione con una discreta autorità.
Lacrime di benzoino, pagliuzze di ambra grigia, bacca di vaniglia nel cuore di un cuoio dolce e orientale: Le Régent è un gioiello che si porta sulla pelle.